briciolasbriciolatabriciola e mal d'amour28.01.08
Cuore di Briciola

je suis comme je suis.

je, moi et moi-meme.

miette.
(best before 19.02.07 – game over)

*

scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperta.
(i. calvino)
io non sono una scrittrice (eco di SCRITTRICE CE E e e..), ma mi piace scrivere. è un modo di riflettere sul significato delle parole e sugli spazi bianchi che ci sono in mezzo. è un modo per sbarazzarmi della tristezza e della solitudine. per ricordare i ricordi. perchè mi impongo di dimenticare.

moi, j’écris:

mascherando la realtà o inventando storie d’amore (e di altre malattie). con il cuore fragile come una briciola (purtroppo di briciola). del mio cuore sbriciolato e di quello che non sarà restituito (niente sarà più restituito, neanche portando lo scontrino fiscale..).
il cuore sacro. il sacro cuore. che lo spaccherà come una mela.

moi, j’ai écrit:

un anno di semina e frutta secca il 19.02.08. qualcosa ho raccolto, ma devo ancora capire che..
ho scritto per riordinare la mia stanza prima di traslocare qui e non qui, sparpagliando le briciole come solo Pollicino sa fare.
per misurare le parole.
per proteggermi da qualcosa o per scivolarci dentro (completamente).

come un. senza respiro. un racconto sulla perdita di qualcosa che non si è mai avuto. online a volerlo e volermi cercare..

ne ora. ne qui. in un pagina sola, una triste e bellissima immagine d’amore.

a toccare un sogno. spubblicato anche sul blog.

*

la lettura è solitudine. si legge da soli anche quando si è in due. (i. calvino)
io sono un lettore solo, ma insieme è meglio..

moi, je lis:

erri de luca – ne ora, ne qui

moi, j’ai lu:

j. winterson (che l’amo e il mio amore per) – scritto sul corpo (due intense volte). non ci sono solo le arance. arte e menzogne.
p. coelho (che me l’hanno regalato e prestato) – la strega di portobello. l’alchimista.
m.fermine (che mi stupisce) – neve. il violino nero. l’apicoltore.
a. de carlo (che parla di me o di te) – arcodamore. giro di vento. i veri nomi. nel momento. pura vita. uto.
b. yoshimoto (che me l’hanno prestata) – kitchen. ricordi di un vicolo cieco.
f. moccia (ebbene sì) – 3msc. hvdt. scusa ma ti chiamo amore. cercasi niki disperatamente. la passeggiata.
b.baraldi (che è una ragazza maispeis pure lei) – la collezionista di sogni infranti.
scrittori sommersi (che in parte li conosco) – antologia.
c. mosca (che non so perchè ma anche sì) – chissà se verrà alla mia festa. pierrot scalzo. e donne infreddolite negli scialli.
a. baricco (che per una coincidenza) – omero, iliade. seta.
s. benni (che sulla fiducia, ben riposta) – achille piè veloce.
a cura di v. colombo (che per il titolo) – non ho peccato abbastanza.
anais nin
(che cercavo, trovandolo, non lo so che) – henry e june
amélie nothomb (che ho scelto la fuga) – né di eva né di adamo
pulsatilla (che pianta)- giulietta squeenz
nadia fusini (che era necessario si vede) – l’amore necessario

*

moi, je écoute:

a l’écoute du silence. me stessa, dove gli altri pensano che sia il modo più semplice. e invece non mi hanno capito. non hanno capito che mentre aspetto un rumore qualsiasi, suona il silenzio assordante di un inutile attesa. del magma, di me.

mon Ipod:

la musica che ho scelto, che quindi è la mia.

*

moi, j’ai vu:

déjà vu. amicizie vere e falsi amori. il peso che mi danno. che ho perso ogni equilibrio in una stanza nuova. quando vale la pena di spiegare. di restare, to stay (please stay). che ho scelto te, ancora ancora ancora e ancora tu. Piccettino missione hawai. che ci sono briciole di me sparse dappertutto nel mondo. un fagiolino. che ho spezzato il suo cuore. che non ho avuto coraggio. o che ne ho avuto troppo. il colore del grano. che quel cazzo profumo si è depositato sul fondo del mio cuore.

*

moi, j’aime:

la mia famiglia.

moi, je déteste:

per sempre ti odio. ed il mio odio per te fa di ogni altra vita una menzogna.

*

donne-moi:

un po’ di sincerità tanta. un cuore nuovo (e battiti irregolari)

disent de moi:

sei il mio nuovo mito personale. e tieni conto che prima era ratman. per dire. (tata mon amour)

sei il mc donald della letteratura contemporanea. (filippo e le sue stelle)

sei molto affascinata dal dolore. perchè stare male è più nobile per una donna. (sara ft n.fabi)
quando parli tu, prendo appunti. (ancora lei)

quando scrivi fai finta di scrivere d’altri e lasci trasparire te stessa e si vede tutto. meglio che ti vesti. che sono un gatto facilmente impressionabile. io. (armidda aka gatto)
sono strane ’ste briciole: tutti casi clinici davvero affascinanti! (ancora lei)
minchia CHE DONNA SEI? e che volpe pure! e che briciola e che nocciolina e che cazzo! olè (sempre lei)

tu resterai l’unica vera fan di palmiro. (sauro ciantini)

tu, pulsi. (efraim)
sia nel trasparire, sia nel giungere dentro, sei cresciuta immensamente, direi quasi incredibilmente. (ancora lui)

tu, sei favola. (clo)

eravamo più mature quando c’avevamo quindic’anni. (sdrupy)

c’hai il cervello di un’auricolare. (anais)
c’hai l’intelligenza di un tappo di sughero. (ancora lei)

*

 personal quotes:

eppure. a volte basterebbe una briciola per sfamarsi.

la luna non si cura delle briciole.

così come tu sei. così come io sono. resta una bellezza fatta solo di briciole.

io custodisco una piccola briciola nel cuore. e tu, tu non potrai mai vedere quanto lei ti somiglia.

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