all’improvviso in petto come un treno che macinava sangue.
(j. barbieri)
come un timore che presenzia lo sguardo. come un tremore dentro le mani aperte.
non avrei mai potuto immaginare che sarebbe stato così difficile. così ingiusto e crudele. così secco e così ruvido. viscerale e mortale. non posso pensare sia così metodico e periodico. che abbia una cadenza ed una frequenza tali da portarmi alla vertigine.
ho ricordato per tante notti quanto mi facessi schifo.
ieri ho solo provato a dimenticare.
ma è durato poche ore.
grazie a te adesso ricordo benissimo.







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