che faccio, esito?
sono sufficientemente convinta di aver smesso. ci credo.
nonostante un biglietto aereo, il sogno incalzante di un’altra vita, sia la prima decodifica emozionale operata dal mio cervello. come un Malechevafaisempreintempo, come un Fuggifuggifinchèpuoi, come un C**** Di Vento D’Estate. beh. ho smesso. o quanto meno ne sono convinta dai. ho proprio smesso di inseguire aquiloni. profumi. lamenti. mi sono placata.
resto in stanza dai.
mi dico Anche volendo ora dove c**** vai scema. c****.
che faccio, tentenno?
anelo al raggiungimento di uno stadio, o di un’altra stanza, in cui ogni bufera interna cessa o è già cessata. eppure sono consapevole che quello sconquassarsi in volo sia il mio motore primario.
se la smette di piovere tiro su i remi.







Ma tu. Cos’è che vuoi? E che non vuoi?
tira su i remi e affidati alla spinta del tuo motore primario.