mi sono fatta di silenzi.
fatta di parentesi o cornici, sono caduta in una storia.
sono caduta in una geografia anche. ho scelto di scegliere, invece, in quale materia fosse più giusto applicarmi.
ti ho dimenticato.
ti penso continuamente.
mi sforzo di abbandonare dopo qualche passo le strade che mi riconducono a te.
faccio le rose col sangue e colle mie lagrime, sibilla.
mi arrendo al dialogo che il mio corpo (autonomamente) instaura col tuo.
soffro il vento negli occhi ma le mezze verità le vedo ancora benissimo. punti il mio sguardo e ti incurvi, come una foglia, a studiare quella materia.







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