Cuore di Briciola

same coffee, almost same time, relevant thoughts. was I sleeping for a month and just woke up a bit more taned and with shoulders in pain?

mi è mancato tanto il caffè, questo sì, continuavo a bere quella scolatura pretendendo che fosse un espresso ma
non era malessere il mio, era più un’urgenza di scrivere
un libro nell’incapacità di ascoltare ancora quella voce strozzarsi in modo alternato di verità o di Per una volta amami tu finchè
le ho sigillate tutte quelle cazzo di scatole prima di partire e adesso non mi ricordo più dove le ho messe cazzo forse sono qui sopra
in una cartella sul desktop e parlano parlano blablabla non smettono mica di dire della
paura del coraggio di amare dei colori dell’iride della pupilla che si dilata delle palpebre appena schiuse su una bellezza impossibile e poi giù serrate subito a incollare il silenzio, sacerdozio di un innocente
lo so, lo so che lui è il solo innocente eppure
da quando ho incontrato il finale ho sentito quell’urgenza di congiungermi a
volte capita, nel silenzio di una strada senza nome ti sorprende un giorno che è sempre stato lì, fermo ad aspettare
sempre aspettare il momento adatto per raccogliere quel comune pensiero d’essere la sola cosa giusta da fare quando ogni gesto nel mondo mi sembrava parlasse di noi
eravamo aria chiusa dentro un barattolo a forma di
orologio e di contraddizioni e di fede stretta
nel tuo abbraccio si respirava tutta l’essenza e avrebbe potuto vivere chiusa lì dentro mille e mille e millemila giorni
che viaggio e non faccio altro che pensare che non era solo il tuo
bello e inviolato tentativo di scacciare la voglia
di guardarmi attraverso occhi che non sono più i suoi o arrivare
semplicemente e toccare la stessa cosa ed esserne toccati finalmente insieme
a tutte le domande che ha fatto senza timore così come ha dato tutte le risposte perchè
da quando ti ho visto quando non dormivi quando leggevi per strada quando guardavi da su quando cancellavi le foto
che restano appese a pareti invisibili di un momento invisibile
istinto animale di cercare un po’ d’amore anche per quella sera soltanto anche in quel letto messo lì per caso al piano di sopra.

Commenti

  • Elisabetta

    Il :: 4/09/08 | alle :: 17:05 | Ha Detto:

    Lettere.
    Write on.
    Muro et wall.
    Adamo & Eva.
    Like.
    Romeo & Giulietta.
    Peut-être.
    Ma il peccato è più forte, lì.

    Ne ho bisogno,
    per sognare.
    Quindi.
    Sbrigati, con quelle lettere.

  • l'altraMe

    Il :: 4/09/08 | alle :: 21:28 | Ha Detto:

    mi sei mancata.

  • iolasenzanome

    Il :: 4/09/08 | alle :: 22:07 | Ha Detto:

    mmmm
    inutile sperare in un post sulle belle foto perse.
    immagino.
    o sul bel viaggio svoltosi fra capo e collo e dogli e rotto della cuffia.
    beh, sai che ti dico?

    UFFA!

  • briciola

    Il :: 4/09/08 | alle :: 22:11 | Ha Detto:

    @elli non c’è fretta. che fretta c’è.

    @l’altraMe idem.

    @tusenzafoto(TUA) smettila di seguirmi e fatti un blog tuo.

  • tata

    Il :: 4/09/08 | alle :: 23:47 | Ha Detto:

    bè qui ti commenti da sola.
    non vale.

  • franc3s

    Il :: 4/09/08 | alle :: 0:13 | Ha Detto:

    eravamo aria chiusa dentro un barattolo a forma di
    orologio>>è stupenda.e il resto pure.

    a me il tempo x la Follia è scaduto. mi conforta che certe cose le dici tu.

  • efraim

    Il :: 4/09/08 | alle :: 1:23 | Ha Detto:

    la tua risposta ai commenti precedenti m’ha intimorito e fatto evaporare il mio, che pure era una carezza… Facciamo che ti lascio un calore di mano sensibile ma discosta…

  • briciola

    Il :: 4/09/08 | alle :: 19:52 | Ha Detto:

    @fra tic tac.

    @efraim non fare caso ai commenti. scherziamo.

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