le cose cambiano le persone, se non sono le persone a cambiare le cose.
e il tempo, beh. quello ci invecchia.
ci invecchia la vita.
ciao, giovanni?
si vive di impressioni. o si impressiona.
dipende poi dalle prospettive. dagli angoli. e le luci e le sfumature e le trasparenze. vocali. dipende pure dalle labbra che le cantano.
al prossimo che t'incontra.
agli incroci.
si può incontrare qualcuno o andarci a sbattere contro. cadere quindi.
ci si può rialzare molto feriti. riprendere il sentiero e andare via così. guardando avanti per cercare di non cadere di nuovo.
ho colto l’occasione.
oh no.
non si può porre limite al peggio. si può cadere ancora e ancora e ancora. e ancora (tu. cadi).
no auà. sono inimitabile.
sbagliando si impara. però. specie se si telefona alla persona sbagliata e risponde quella giusta.
e poi mi chiedo. cambiare. non si può, perchè quando credi di dover buttare la chiave e custodire solo ciò che hai, arriva chi può far parte ancora dell’unica memoria che conta.
succede.
si vuole bene. o si vuole e basta. si sposano i bei ricordi i bei sentimenti e le belle persone. si nascondono le cicatrici.
meglio se covava delle rape rosse. faceva più bella figura..
si ride.
mo’ vado da nonna che sta delirando.. non capisce più un’acca.. dice che mia mamma si è sposata a 4 anni e non gliela perdona..
si ride.
mi spiace non essere lì.. vuoi mettere prenderti in giro tutta la sera del tuo compleanno perchè hai la camicia a body? impagabile..
l’ho già detto si ride?
aiuto aiuto aiutami.
si uccidono i millepiedi.
si ride ancora.
sicuramente sarai ancora tra le lenzuola, immersa nei tuoi sogni..
e anche se ci sente sconvenientemente vuoti e dell’abbraccio più immortale e di quello perfetto. anche se si piange a scatti, ora. dell’incapacità di essere grandi o di aver smarrito la propria bellezza dentro quella di un’altra persona. anche se all’improvviso ci si guarda allo specchio chiedendosi Beh, chi cazzo sono io adesso?
si può sempre rispondere sfacciatamente consapevoli Una che ha perso tutto.
tempo.
forze.
amore.
strada.
testa.
spalla.
baby one two three.
ma che conserva nel cuore un’immensa (davvero immensa) briciola di coraggio e la capacità di usarla ancora.







clap clap clap
(un si ringrazia iolasenzagatto per l’immagine ce lo potevi anche mettere eh!)
clap clap clap
positivamente tua,
oggi sei quella che vuoi essere.
ancora un clap per te.
il 25 fai 25 anni.tua.
al telefono tra un festeggiamento e l’altro urlavi e ridevi.
alla domanda:
-ma quanto hai bevuto?
hai risposto:
-non lo so.
no comment da qui al Perù.
Ah perù!
bascio
ma tanti, tanti auguri!!!
aggiungerei una cosa sgradevole ma spero utile: fra un altro quartino, di questo passo, farai i conti con rughe capaci di creare degli iati fra te e te, smagliature che non posson esser ricomposte neanche dalle maglie d’una catena, solitudini consolidatamente abissali in cui amiche e amici avranno preso il volo sottoterra o sulla terra lontanissimi…
Ma c’è una possibilità, forse, quella che per esempio cerco di percorrere anch’io, ma non sai (non te l’ho detto) fra quante difficoltà: impiegarlo bene, questo quartino, il massimo che si riesce, finché si riesce, fino a uscirsi e magari riuscire. Per ora a me riesce, ma sono sul filo d’un equilibrio la cui circonferenza assomiglia allo zero, per cui non darmi retta, ma questo sì: svolta le tue svolte.