la chiameremo incapacità. perchè fa meno male dell’indifferenza che si cela dietro un silenzio. la chiameremo mancanza d’amore. ma lei non morirà. la chiameremo pretesa d’affetto. di stringersi ad un profumo fresco chè non si sente più niente. la chiameremo paura, di imbruttirci, quando avranno spento tutta la luce. la chiameremo con il tuo nome. quando la sentirai di qualcun’altro. quando la riconoscerai tua. la chiameremo ladra, di vento. o di quella e quell’altra canzone. la chiameremo, in viaggio, ma non risponderà. dobbiamo lasciarla andare del tutto, anche se.
anche se, saremo paralizzati ipnotizzati. paralizzati.
dovremo aspettare il suo ritorno.
e quando ciò succederà
non la chiameremo più nocciolina, perchè l’avranno già mangiata.
e di lei sarà avanzata
solo
una
briciola.
quello che resta, di noi cosa resta.





..






mmm…
ti hanno masticata tutto il giorno (e nemmeno granchè bene.. qualche briciola se la sono lasciata sfuggire. MANNAGG!)
vabbè ho capito..
d’ora in poi terrò questo. almeno sai chi sono..
baci!
resta quello che avanza, avanzando innanzi
e poi no. non la chiameremo così. non si risponderebbe.
e poi no. non la chiameremo così. non si riconoscerebbe per davvero. vero?
@guernica prr
@tusenzanome mangia responsabilmente.
@efraim resta. stay.
l’ho mangiata tutta io.
@tata hai digerito o ti è andata per traverso?