briciolasbriciolatabriciola e mal d'amour28.01.08
Cuore di Briciola

ho bisogno di una persona appassionata, pronta ad amarmi fino alla morte.. una persona diposta a distruggermi e a farsi distruggere da me. ci sono tante forme di passione e di affetto; ci sono persone che vivono insieme tutta la vita senza neppure conoscere i loro nomi. nominare è un processo lungo e difficile; tocca l’essenza stessa delle cose e implica potere. ma in una notte selvaggia chi può ricondurti a casa? solo chi conosce il tuo nome.
(j.w.)

se odi una persona odi qualcosa in lei che è parte di te. ciò che non è parte di noi stessi non ci disturba.

(H. Hesse)

credevo di sapere un tuo nome per farti ritornare.
non lo so o non lo trovo forse.
sono io quello che è morto o che ha dimenticato, mi dico, il tuo segreto.

(José Angel Valente)

e ora sono così uguale a te, madre, che non mi riconosco dentro il vetro di quel ritratto tuo così presente. se sapessi che tutto quello che ho odiato di te e maledicevo adesso in me lo scopro così esatto e recente come il cerchio d’una pietra nell’acqua, ripetuta.

(Juana Castro)

mio padre. volevo ritrovarlo: tutti i suoi pensieri, tutti i mobili che avevo venduto. volevo riordinare gli armadi, svuotare nuovamente i cassetti, passare ancora una volta tutto in rassegna; ripercorrere gli stessi sentieri, dormire nelle stesse stanze, riuscire in qualche modo a cogliere qualche traccia di lui. volevo vedere il suo volto, il suo volto quando ero nata. il giovane uomo che era stato.

(Romesh Gunesekera)

una virgola di fango, virgola,

una ricorrenza che fa specie (come quelle ombre che ancora si leccano mentre io stupida),

una mano di troppo,

un senso di protezione che non protegge e non consola,

una libertà d’altri,

un’altra, di per sempre e anche dopo,

una presentosa o una presuntuosa.

nulla ho scritto di te quando sei andata e poco ho scritto dopo, il lungo dopo.
ritorni solo nei sogni di ogni notte o, il giorno, a caso, nell’aria di via B.
dopo che è nevicato e si respira; o in una luce pomeridiana di persiane socchiuse
o vi è un fruscìo di giornale di grande formato;
o in qualche nome di luogo che mi si ferma in gola.
tutto qui? non accetto la morte, mi si dice.

(l.erba)

il tempo restituisce i sentimenti.

(marina)

che mi accoglie, che mi stringe, che attraversa.
che anche oggi non sei tu.

nevicherà per tre giorni tre.
freddo a pezzi.
non potremo dare un senso al tetto, non un senso ai calzini bagnati. dovremo essere pronti alle carezze sporche del fango. al refuso di una pianificazione passata.
nevicherà per tre giorni tre.

acqua calda a colazione.

svegliarsi di ieri e trovarsi davanti agli occhi dei puntini minuti di sole cotto e d’ambra. sapere, come prima istanza, che quei colori resteranno lì per molte ore ancora. fare colazione e tornare a sognare questa realtà. dove il reale è reale realmente e si può anche stringere. studiare, nelle ore tarde, la procedura legale, la curva della fronte, il naso. rotto.

 
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