briciolasbriciolatabriciola e mal d'amour28.01.08
Cuore di Briciola

we’ll remember good lies
when they live in a room
with us, use our kitchen table
and our little beds
(the notwist - good lies)

il fragore scomposto dal sogno si riframmenta poco più tardi, nelle briciole residuali della colazione al Ristoro delle fate.

maledetta assonanza di profumo. gli chiude la bocca. uno. gli chiude gli occhi. due. gli chiude lo stomaco a tripla mandata. tre.

l’intorno è fortezza. forza. il contorno è eco fragile. fragilità.

anche nel caso in cui non si incontrassero mai più, luccicherà ancora riflesso sul fondo di quella tazzina, luccicherà sempre per lei.

il marinaio spiegò le vele al vento. ma il vento non capì.

e questa libertà non è che il vuoto della tua presenza,
un fatto negativo, in fondo,
un’assenza in cui tu mi spingi. (nadia fusini)

piccola come un soldo di cacio, a gambe incrociate e braghe piuttosto corte, monto gli alberi e le case nella vasta landa di libertà che mi accoglie.

il sole è alto e scotta.
la tua non presenza è come una cruna d’ago intoppata, in cui spingo e spingo tutti i mattoni.

ti giuro di no, amore mio. non esiste al mondo una prigione più ambiziosa di questa.

ogni onda che si muove
ogni goccia quando piove
non ha senso senza di te

ogni battito del cuore
ogni petalo del fiore
non ha senso senza di te

ecco che allora tutto si colora quando sei con me
il tempo vola sopra ogni parola ed intorno tutto splenderà
tutto splende già

ogni lucciola nel grano
ogni linea della mano
non ha senso senza di te

ogni stella del mattino
ogni passo di bambino
non ha senso senza di te

ecco che allora tutto si colora quando sei con me
il tempo vola sopra ogni parola ed intorno tutto splenderà
tutto splende già

e con te l’universo è senza te
questo immenso è perso con te
ogni cosa di te
ogni cosa è solo se con te

..

(giò di tonno)

mode on.

con i piedi sopra i tuoi. a vedere il tempo che fa.

c’è chi mi vorrebbe mettere una maschera in faccia oggi. per proteggermi o coprirmi. chissà.
c’è un sacchetto, altrimenti. un trattenere il respiro. io
tu
l@i
noi
voi
e-sì. tratteniamo tratteniamo tratteniamo e diventiamo immensi pesci palla volanti. e voliamo voliamo voliamo talmente lontani da desiderare che qualcuno ci cerbottani (ho detto cerbottani) e ci faccia scoppiare e tornare a terra come il più intirizzito tra i palloncini intirizziti.

c’è un tendere la mano. c’è un perdere l’amore (quando si fa sera).

c’è che alzo gli occhi e vedo gente camminare sui tetti. e mi piacerebbe farmi un giro per lassù, miagolare. luna. fusa. gatto di notte.
c’è una password segreta che dovrei cambiare. ma ho paura di dimenticarmela. e poi ho paura di dimenticarmi di avere avuto paura.
c’è una canzone segreta. un trasloco segreto. un pianoforte segreto. ci sono troppi segreti.
qualcuno li scoprirà.

c’è che una gabbia d’aria illusa o una gabbia dorata di lucidità allo specchio si guardano ugualmente gabbie. non ti fanno comunque uscire da te (o da me).
forzarle non ti riflette ma. coltivare bramosie o avidità? dimmi a che serve (restare, lontano in silenzio a guardare).

ci sono tante altre cose. e ci sono tante tante altre altre cose cose ancora che si annodano ai ricci mentre li pettino e mi chiedo Da dov’è che posso cominciare. se non dal riempire di muta speranza una piccola valigia blu.

la dignità del dubbio va sempre preferita al tormento di un errore.

quando trovi il disegno di un occhio gigante appoggiato sul monitor del tuo portatile recante la scritta Ti osservo.
quando chi dorme non piglia pesci, nemmeno quelli a portata d’Amo, messi belli grandi a vista come i pesci palla.
quando vai a ballare con le tue amichette senza preventivarlo perchè sì, voi capite di avere del potenziale inespresso. e perchè sì, non pagate l’ingresso e al bancone del bar c’è sempre qualcuno che vi offre da bere (non troppo responsabilmente per fortuna).
quando ti metti gli occhialini anti sole e ti stendi al sole.
quando devi rinnovare la tua carta d’identità alla voce segni particolari, occupazione e colore degli occhi. ma hai un EVIDENTE problema con le fototessere.
quando una ragazza straniera (ed in quanto tale presunta affascinante) sviene ai tuoi piedi (e non perchè sei più bell@ di un’unghia incarnita) e non sei capace di trasformarti in acqua fresca da gettare sul suo stato di morte apparente (e sul tuo conseguente) e neanche riesci a fare il numero dell’ambulanza e grazie a Dio qualcun altro le alza le gambe (affustellate nei jeans), la schiaffeggia e la fa rinvenire ed il minimo che tu possa fare è offrirle il caffè ma no. no, non hai monete oggi.
quando il treno che devi prendere porta un ritardo di centosettanta minuti. per sessanta secondi ognuno (fatti un po’ il conto di quanta vita è).
quando una goccia acida ti striscia sul corpo. strisciando tra altre che resistono al vento. aspettando di unirsi ad una strisciolina che si chiama Sudore.
quando nell’attesa leggi Giulietta Squeenz di Pulsatilla, che la vuoi chiedere in moglie ma non hai (ancora) il suo numero e non ci sono piccioni (viaggiatori) in stazione.
quando sei raggiunta dall’ aria condizionata a forma di amica con la A maiuscola di aria e la R pure.
quando goccioli via, lentamente goccioli via e l’unico leccalecca che ti resta è al limone (che sì, vabè, ci salverà tutti).

dovresti almeno ricordarti di:

ringraziare il Signore di avere al tuo fianco colleghe adirpoco geniali che sono obnubilate dalla tua bellezza e dai tuoi gilet.
comprare un acquario.
smetterla di bere martini ghiaccio e limone. non barcollare quando rincasi perchè tua sorella se ne accorge e non è dare il buon esempio questo. soprattutto smetterla di bere martini ghiaccio e limone.
riflettere sul futuro quando ti abbronzi perchè il topless evita il segno del costume ma non quello degli occhialini. nonchè smetterla di prendere il sole in topless perchè ti bruci anche le tette. nonchè obbligarti poi smacchiare le camicie della crema idratante doposole che macchia le camicie. appunto.
smetterla di fare fototessere. non fa per te quel lato dell’obiettivo.
non uscire mai di casa senza soldi e con le unghie incarnite.
chiedere un gentile rimborso Trenitalia. thank you for travelling with.
usare il deodorante? usare il deodorante.
chiedere a Pulsatilla se è già sposata. nonsisamaichelepiacianchetu.
ringraziare il Signore suddetto di avere un’amica con la A e la R eccetera.
lavarti le mani, dopo aver consumato, perchè i leccalecca le appiccicano (nonostante ti rendano accattivante come una Lolita sudata. che lo sanno tutti quanto è accattivante).

e ringraziare. sempre ringraziare. comunque ringraziare. che è sicuro che così non sbagli
mai.

(prego).

del presentimento.
della disabitudine.
del mio fiato corto.

non ti scordar (mai di me),
della piu’ incantevole fiaba
che abbia mai scritto.

grazie d’aver riempito la mia attesa. che poi è (anche) un po’ la tua.
di baol. e del capirmi.
soprattutto del (provare a) capirmi.

come due pionieri di fronte al mondo.
un giorno indimenticabile,
nonostante tutto.

 
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